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COSA? - Una campagna di raccolta fondi finalizzata all’acquisto di azioni della Banca Popolare Etica (BPE), un istituto di credito fondato a Padova nel 1999 che opera secondo i principi della ‘finanza etica’, ovvero con l’obiettivo di utilizzare il denaro in modo responsabile, avendo come punti di riferimento costanti del suo agire la resistenza non violenta ma decisa contro la finanza speculativa, l’uso democratico e trasparente del denaro, la responsabilità verso i risparmiatori, i lavoratori e l’ambiente, l’etica della giustizia e dell’attenzione al valore della persona, la tutela dei beni comuni, a partire da quelli ambientali

CHI PROMUOVE? – Varie associazioni di Soncino (Acli, Croce Verde Soncino, GASoglio, Gruppo Fabio Moreni, Gruppo H – Quartiere Brolo), insieme a Banca Popolare Etica; l’iniziativa è aperta a tutti: altre associazioni possono liberamente aderire

PERCHÈ? – Perché è grazie ad un sempre più elevato capitale sociale che la BPE – che opera anche a favore di cooperative sociali e di associazioni di volontariato - può ampliare il numero e l’entità del proprio agire concretamente, senza fini speculativi, in favore dell’interesse più alto, che è quello della collettività, ovvero di tutti noi. Ogni euro in capitale sociale consente alla BPE di erogare 12 euro di credito, generalmente rivolto a chi non risulta ‘bancabile’ secondo i tradizionali istituti di credito

A CHI CI SI RIVOLGE? – A tutti gli uomini e le donne di buona volontà ed in particolare al vasto ed importante mondo dell’associazionismo e del volontariato del nostro territorio

QUAL È L’OBIETTIVO? – Raccogliere la somma di 1000 euro per acquistare azioni della BPE; tale somma sarà utilizzata da GASoglio – che opererà in qualità di associazione capofila – appunto per consentire alla BPE di allargare la propria capacità d’azione, con ciò favorendo la sensibilizzazione verso il vasto – ed in genere poco conosciuto - mondo della finanza etica e consentendo a molti di condividere concretamente una realtà che – diversamente, anche per via del non indifferente onere economico connesso –  si tenderebbe a non far propria

COSA SI PUO’ FARE? – Si chiede: a) lo sforzo di conoscere la realtà della BPE e di  condividerne i valori ispiratori (vedere il sito bancaetica.it); b) la disponibilità a contribuire – anche con pochi euro – al progetto, condividendo un’iniziativa collettiva e facendola ulteriormente conoscere; occorrono 500 persone che donino ciascuna 2 euro (pari a due caffè) e colgano la possibilità di compiere – con poco - una buona azione

E POI? – Dopo aver contribuito, mettiti in gioco e convinci altre 5 persone a partecipare! Per venire aggiornato sul seguito dell’iniziativa (che terminerà verso la fine del mese di giugno 2016), lascia sull’apposito modulo il tuo indirizzo e-mail.

Si ringraziano anticipatamente tutti coloro che vorranno aderire

Per ulteriori informazioni, rivolgersi a GASoglio o alla Croce Verde di Soncino

 

Come ulteriore contributo informativo,  un estratto dalla mail periodica ai soci di Banca Popolare Etica (Bancanote blog ) del  21  dicembre 2015:

<[…]

La solidità di Banca Popolare Etica

Banca Popolare Etica è l'unica banca italiana che si ispira ai principi della finanza etica: democrazia, partecipazione, trasparenza. In virtù di questo, ha assunto la forma cooperativa e continua a perseguire convintamente un modello di piena partecipazione dei soci alla vita della banca, con 87 gruppi territoriali e centinaia di iniziative di animazione culturale ogni anno, in Italia e in Spagna.

L'adesione ideale al nostro progetto di finanza etica passa per la sottoscrizione di capitale sociale,  detenuto da 31.732 persone fisiche, 5.825 tra organizzazioni senza scopo di lucro e imprese, 319 Istituzioni pubbliche, 81 banche di territorio (dati al 30 novembre 2015).

La forza di questa partecipazione consente a Banca Etica di esibire solidi indici di patrimonializzazione: il CET1 Ratio è dell’11,4%(dato a giugno 2015), con una media del sistema bancario italiano che si attesta al 12,1% (dato Banca d'Italia – giugno 2015) e ben al di sopra del limite del 7% fissato dalla normativa europea.

Banca Etica ha inoltre una politica del credito molto trasparente: i finanziamenti sono erogati esclusivamente a determinate categorie di soggetti (famiglie, imprese sociali, micro imprese) e solo dopo un’attenta istruttoria sulla sostenibilità economica del prestito, sulla capacità di restituzione e - unico caso in Italia - sull’impatto socio-ambientale. È sempre più riconosciuto che un'attenzione agli elementi socio-ambientali delle attività economiche rappresenta un fattore di successo nel lungo termine per le imprese, dunque un valido presidio della rischiosità per chi le finanzia. Banca Etica è inoltre l'unica banca in Italia a pubblicare sul proprio sito web i finanziamenti erogati a persone giuridiche.

Queste politiche hanno reso Banca Etica solida e sicura: negli ultimi 8 anni ha infatti sempre registrato tassi di sofferenza (prestiti non recuperabili) decisamente inferiori rispetto alla media del sistema bancario italiano. Oggi le sofferenze lorde sul totale degli impieghi del sistema bancario italiano si attestano su una media del 10,42% (dati Abi Monthly Outlook riferiti a ottobre 2015) quelle di Banca Etica sono ferme al 2,94% (dati ottobre 2015).

Banca Etica inoltre ha operato una scelta molto sobria sui compensi agli amministratori e ai manager: il rapporto tra lo stipendio minimo e lo stipendio massimo percepito dai dipendenti e dagli amministratori e manager non può superare 1 a 6. Il rapporto tra la retribuzione massima e la media delle retribuzioni dei dipendenti in Banca Etica è pari a 1 a 3,6; mentre lo stesso rapporto nel mondo è pari a 1 a 200 (dati Emolument.com - 2015), e in Italia a 1 a 53 (dati Centro Studi Uilca calcolati su alcuni dei principali istituti finanziari – 2015).  Va ricordato anche comeBanca Etica non adotti sistemi di incentivi ai dipendenti per indurli a collocare determinati prodotti finanziari, a ulteriore garanzia del fatto che chi lavora per Banca Etica si sforza di proporre ai clienti investimenti e prodotti finanziari realmente adeguati alle esigenze personali e alle situazioni di ciascuno.

Una banca diversa dalle altre. Con le stesse garanzie. 

Banca Etica non è una banca come le altre. Ma la rete di sicurezza di cui gode è almeno pari a quella delle altre banche.

I depositi fino a 100.000 euro, cioè quelli protetti dal Fondo di garanzia dei depositi, sono garantiti, e dunque espressamente esclusi dal bail-in. Questa protezione riguarda, ad esempio, le somme detenute sul conto corrente o in un libretto di deposito e i certificati di deposito coperti dal Fondo di garanzia; non riguarda, invece, altre forme di impiego del risparmio quali le obbligazioni emesse dalla banca. Anche per la parte eccedente i 100.000 euro, i depositi delle persone fisiche e delle piccole e medie imprese ricevono un trattamento preferenziale. In particolare, essi sopporterebbero un sacrificio solo nel caso in cui il bail-in di tutti gli strumenti con un grado di protezione minore nella gerarchia fallimentare non fosse sufficiente a coprire le perdite e a ripristinare un livello adeguato di capitale.

I soci che hanno sottoscritto capitale di rischio – come tutti gli azionisti di qualsiasi altra banca e di qualunque impresa privata - non hanno forme di tutela straordinaria. Siamo convinti che l’elevata democrazia interna di Banca Etica, la partecipazione attiva dei soci alle scelte di governance, unite alla piena trasparenza e a comportamenti mai speculativi, rappresentino un meccanismo di presidio reale e diretto di grande valore.>

Cosa accade se alcune persone prendono coscienza che una decisione concreta è coerente con i loro sogni e il loro impegnarsi di anni nel sociale, nella cultura e nell'arte, nella politica, nella parrocchia? Si fa un salto di qualità.

Venerdì 11 marzo, ore 21,00 nella bella sala civica della ex Filanda, la finanza etica prenderà posto al cancelletto di partenza. Interverrà a sostenere questo progetto il dr. Gabriele Giuglietti, (Responsabile Relazioni Istituzionali ed Internazionali - Direzione Generale,  Banca Popolare Etica), uno che alla nascita della banca ha contribuito e che ancora non ha cambiato idea, come nemmeno noi, sulla necessità di ridare ai soldi il loro valore di mezzo e alla finanza il suo compito di risolvere i problemi della vita economica, invece di crearli (2007!, 2012 nell'area euro!, e ora 2016?).

Da Soncino arriva la buona notizia, che le idee e le forze per prendere il largo ci sono, infatti CROCE VERDE SONCINO, GRUPPO H – QUARTIERE BROLO, ACLI, DONNE PER SONCINO, GRUPPO FABIO MORENI, con il sostegno del Git provinciale dei soci di Banca Etica, daranno il via a una vera e propria gara popolare a sostegno della finanza etica, che porterà il gruppo GasOglio (Gruppo di acquisto solidale), da essi proposto come capofila, a divenire socio del nominato istituto di credito e creare un collegamento visibile e imitabile tra il medesimo e il paese.

Soncino come Kitzbuhel, patria della mitica discesa libera di sci. Una gara veloce e tecnica. Allora, prima manche: identikit di Banca Etica e svelamento del suo microprocessore: «Essere una banca basata sui valori significa proporre un modello strategico di attività bancaria con un'ottica di lungo periodo, dove i profitti non sono un obiettivo di per sé, ma il risultato del sostegno alla crescita dell'economia reale e delle comunità». Speculazione zero, rassegnazione zero. Sta qui la carica  innovativa dell'istituto nato a Padova, l'8 marzo 1999.

Seconda manche: identikit del progetto “Soncino per la finanza etica”:

IL TRACCIATO - Una campagna per promuovere l'utilizzo responsabile del denaro, avendo come punti di riferimento costanti il suo uso democratico e trasparente, la responsabilità verso i risparmiatori, i lavoratori, la persona e infine la tutela dei beni comuni, a partire da quelli ambientali.

IN GARA – Tutti gli uomini e le donne di buona volontà ed in particolare il vasto ed importante mondo dell’associazionismo e del volontariato del  territorio.

COME TRAGUARDO – Raccogliere 1.000 euro con cui GasOglio sia acquisterà le azioni per rafforzare il capitale sociale Banca Etica, sia consentirà a tutta la comunità di conoscerla e avvicinarsi ad essa.

 Durante la serata saranno chiariti i dettagli necessari per partecipare, compreso il termine di chiusura della raccolta.

Sarà sicuramente un test importante di sensibilità e determinazione, per dare radici e prospettiva, a questa finanza amica, capace di garantire equilibrato sviluppo e sicurezza al territorio; con convinzione invitiamo a presenziare tutti i nostri soci,  sostenitori e amici.

Consensi? Speriamo a valanga.

Il G.i.t. Provinciale e il coord. dei soci Piero Cattaneo

 

Mentre volge al termine l'Expo 2015, alcune realtà soncinesi (GASoglio, Argo e Acli) insieme al Gruppo di Iniziativa Territoriale di Banca Etica han voluto porre l'attenzione in maniera critica al tema scelto per l'esposizione universale di Milano: il cibo (“Nutrire il pianeta, energia per la vita”).

E hanno scelto di affrontare l'argomento in maniera critica, prendendolo da un punto di vista inusuale ma rivelatore: la relazione tra il cibo (e tutto quanto ne è presupposto: l'agricoltura, il suolo, il commercio…) e la finanza.

La finanza, da strumento al servizio dell’economia reale utile per fornire capitale per le attività umane, negli ultimi decenni ha quasi completamente perduto tale ruolo sociale trasformandosi in un qualcosa fine a se stesso che produce denaro del denaro.

Questa trasformazione ha travolto anche l'economia reale: tramite diversi strumenti finanziari, come i derivati o i fondi indicizzati, i finanzieri speculano sul prezzo del cibo e delle merci.

Somme colossali passano di mano in mano ogni giorno, 24 ore al giorno, attraverso le borse, causando instabilità e volatilità e rendendo più difficile l'accesso al cibo per le popolazioni puù povere. D’altra parte, centinaia di milioni di agricoltori e contadini sono completamente esclusi dai servizi finanziari e dall’accesso al credito.

Esistono però proposte concrete di finanza etica e alternativa, come quelle di Banca Etica: mostrano concretamente che un modello finanziario completamente diverso non è un’utopia ma una possibilità concreta, una strada che già decine di milioni di persone hanno scelto.

Per approfondire la relazione tra terra e finanza e mostrare il ruolo positivo che ognuno di noi cittadini può giocare è stato chiamato Riccardo Milano, docente e giornalista, socio fondatore di banca Popolare Etica.

Riccardo Milano ha lavorato per oltre vent'anni nel mondo della finanza “tradizionale”, è socio di Banca Etica fin quasi dalle sue origini, è sia “costruttore” della stessa sin dalla costituzione della “Cooperativa verso la Banca Etica” e sia “diffusore” della sua idea, con diversi incarichi nella Banca.

La sua attuale occupazione lavorativa è di Responsabile delle Relazioni Culturali dell'Ufficio di Presidenza di Banca Popolare Etica. In tale veste partecipa come relatore ai convegni sui temi specifici della Finanza Etica su tutto il territorio nazionale.

L'appuntamento è per mercoledì 28 ottobre alle ore 21 presso la Sala conferenze della Filanda.

L'evento è promosso all'interno del calendario di Volontariato in festa 2015 e gode del patrocinio del comune di Soncino.

Riccardo Milano terrà inoltre un incontro sempre sugli stessi temi, nella mattina di mercoledì 28, per le classi terze della scuola media inferiore dell'Istituto comprensivo di Soncino: perché di finanza e terra e delle responsabilità di ogni cittadino è bene iniziare a parlarne già da giovani.

Infografica GASoglio

GASoglio si incontra

GASoglio si incontra per riunioni periodiche ogni secondo giovedì del mese per confrontarsi, condividere scelte e informazioni e crescere insieme, presso la sede dell'Avis di Soncino (via Tinelli 11) alle ore 21.

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